Le azioni Moncler proseguono il movimento positivo avviato lo scorso venerdì in scia alla pubblicazione dei conti 2025 e mettono a segno un ulteriore +2% nella seduta odierna, attestandosi a 58,14 euro. Il titolo consolida così un rally che sta attirando nuovamente flussi sul comparto luxury, dopo una fase di volatilità legata al rallentamento della domanda globale.
La reazione del mercato ai risultati 2025 è stata costruttiva: i numeri hanno confermato la resilienza del modello di business, la solidità del brand e una buona tenuta dei margini in un contesto ancora complesso per i consumi di fascia alta. Il movimento rialzista delle ultime sedute suggerisce che gli investitori stiano progressivamente rivedendo al rialzo le aspettative sul 2026, ritenendo che la società possa beneficiare di un miglioramento del contesto macro e di una normalizzazione della domanda asiatica.
Dal punto di vista tecnico, il superamento delle resistenze di breve periodo ha riattivato l’interesse speculativo. Il ritorno sopra quota 58 euro riporta il titolo in un’area grafica più costruttiva, con il mercato che sembra voler prezzare uno scenario di crescita moderata ma stabile per il prossimo esercizio.
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Il focus ora si sposta sulle stime 2026, aggiornate dopo la pubblicazione dei risultati annuali. Secondo il consensus degli analisti che coprono il titolo, i ricavi dovrebbero crescere del 2,3%, attestandosi intorno a 3,21 miliardi di euro, rispetto ai 3,13 miliardi dell’esercizio precedente. Una crescita non esplosiva, ma coerente con un contesto di progressiva normalizzazione del settore.
Sul fronte della redditività, il risultato operativo reported è stimato a circa 927 milioni di euro, con una marginalità del 28,9%. Si tratta di livelli che confermano l’elevata qualità del posizionamento del marchio e la capacità di preservare pricing power anche in fasi di domanda meno brillante. L’utile netto è atteso intorno ai 635 milioni di euro, in lieve miglioramento rispetto ai 626,7 milioni contabilizzati nel 2025.
Lato operativo, il dato chiave resta la tenuta dei margini. In un settore dove molte società stanno registrando compressioni dovute a promozioni e pressioni sui costi, Moncler sembra mantenere un equilibrio tra crescita e profittabilità. Questo elemento giustifica in parte il rinnovato interesse sul titolo e il prolungamento del rally iniziato dopo i conti.
La crescita attesa per il 2026 appare prudente ma credibile. In un contesto di mercato ancora selettivo, la visibilità sui ricavi e sulla marginalità rappresenta un fattore determinante nella valutazione del titolo.
Il proseguimento del rialzo delle azioni Moncler pone ora una questione centrale per gli investitori: il rally può continuare o siamo di fronte a un rimbalzo post-risultati destinato a esaurirsi?
Molto dipenderà dall’evoluzione della domanda nei mercati chiave, in particolare Asia e Stati Uniti, e dalla capacità del gruppo di mantenere una crescita organica sostenuta senza sacrificare i margini. Le stime 2026 indicano una progressione moderata, ma il mercato potrebbe iniziare a prezzare scenari più ottimistici qualora emergessero segnali di accelerazione delle vendite nei prossimi trimestri.
Sul piano delle valutazioni, dopo il recupero delle ultime sedute, il titolo torna a scambiare su multipli che riflettono una crescita contenuta ma stabile. La narrativa di investimento si fonda su tre pilastri:
Il rischio principale resta legato a eventuali rallentamenti della domanda nel segmento luxury o a dinamiche valutarie sfavorevoli. Tuttavia, il mercato sembra aver apprezzato la prudenza del management nelle guidance e la capacità di mantenere un equilibrio tra espansione e disciplina.
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Intanto due analisti hanno alzato il prezzo obiettivo sulle azioni Moncler in scia proprio alla pubblicazione dei conti 2025. A prendere la parola sono state Barclays e Berenberg.
Gli esperti inglesi hanno portato il prezzo obiettivo a 62 euro confermando il rating overwight (sovrapesare) mentre più cauta Berenberg che ha ribadito la view neutrale (rating hold) alzando il prezzo obiettivo a 57 euro, livello è che però inferiore alle attuali quotazioni della maison.


