Con una progressione di oltre un punto percentuale a 11,73 euro, le azioni BPER Banca si collocano ai piani alti di un Ftse Mib che, nella prima sessione della settimana, sta dando l’impressione di muoversi sulla parità con pochissimi spunti operativi. Grazie al rialzo, la quotata modenese porta la progressione dell’ultimo mese al 2,2 per cento e quella da anno su anno al 77 per cento. La netta tendenza al rialzo in atto sulle azioni BPER non è un evento isolato tra le banche listate sul Ftse Mib.
In realtà, infatti, sono tutti i titoli del comparto banche a muoversi in positivo (Banco BPM maglia rosa con una progressione di oltre 2 punti percentuali). Il sentiment, quindi, sta aiutando la quotata emiliana. Ma c’è anche dell’altro. Oggi BPER Banca ha scritto un nuovo capitolo del dossier relativo alla fusione con la Banca Popolare di Sondrio. Dal governo è infatti arrivata una nota ufficiale in materia di esercizio della Golden Power. Possiamo già anticipare che i giochi sono fatti e che la fusione Banca Popolare di Sondrio BPER Banca sarà quindi realtà.
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Come accennavamo in precedenza, un passaggio chiave nel percorso di consolidamento bancario si è completato senza ostacoli. La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato che non eserciterà i poteri speciali previsti dalla normativa Golden Power in relazione alla fusione per incorporazione di Banca Popolare di Sondrio in BPER Banca. La decisione è stata notificata lo scorso venerdì ed è stata resa nota congiuntamente dai due istituti.
Per il mercato si tratta di un segnale rilevante: l’assenza di interventi da parte dell’esecutivo conferma che l’operazione non presenta profili di rischio per asset strategici nazionali, né criticità sotto il profilo della stabilità finanziaria o della tutela del risparmio.
In termini operativi, il mancato esercizio della Golden Power rimuove una delle principali incognite regolamentari e contribuisce a ridurre il rischio di execution della fusione.
Dal punto di vista degli investitori, il via libera istituzionale rafforza la visibilità sul deal e consente di concentrarsi sugli aspetti industriali e finanziari dell’integrazione. La fusione tra BPER e Popolare di Sondrio punta a generare sinergie di costo, maggiore efficienza operativa e un rafforzamento del posizionamento competitivo soprattutto nei territori di riferimento.
L’assenza di condizioni o prescrizioni aggiuntive legate alla Golden Power implica anche una maggiore flessibilità nella governance e nell’organizzazione post-fusione, elemento che il mercato tende a valutare positivamente. In un contesto di settore caratterizzato da margini sotto pressione e crescente competizione, la chiarezza regolamentare rappresenta un fattore di stabilità.
Quindi il pronunciamento del Governo elimina un potenziale freno all’operazione e consolida le aspettative su una chiusura ordinata del processo di integrazione, lasciando ora spazio alle valutazioni su capitale, dividendi e traiettoria industriale del nuovo perimetro.
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Su un piano distinto rispetto alla fusione, il Gruppo BPER ha annunciato un intervento straordinario a favore delle aree del Sud Italia colpite dal maltempo. È stato messo a disposizione un plafond complessivo di 300 milioni di euro, destinato a famiglie e imprese in difficoltà.
Le risorse sono suddivise in 100 milioni per la Calabria, 100 milioni per la Sicilia tramite BPER Banca e 100 milioni per la Sardegna attraverso il Banco di Sardegna. I finanziamenti prevedono una durata fino a 60 mesi, con prestiti fino a 50 mila euro per i privati e fino a un milione di euro per le imprese, indipendentemente dalla dimensione.
L’iniziativa rafforza il profilo del gruppo come attore attivo nel supporto all’economia reale, elemento che, pur non avendo un impatto immediato sui fondamentali, contribuisce alla percezione di solidità e radicamento territoriale da parte del mercato.


